lunedì 18 febbraio 2013

Ma quando passa la febbre?

L’influenza di quest’anno è davvero terribile.
E lo dico io che sono proprio una veterana.
Che non me ne perdo una e ogni inverno, per me, è un appuntamento fisso.
Quest’anno non se ne vuole andare.
Quattro giorni di febbre e ancora mi sento come il primo giorno.
Che poi, va bene la tosse, il mal di schiena da non riuscire a stare in piedi, anche la febbre alta, sennò non sarebbe influenza, ma l’insonnia no.
L’insonnia non la posso accettare.
Dove sono finite quelle bellissime dormite lunghe tutto un giorno e una notte, tra una Tachipirina e l’altra?
Quelle dormite profonde, in cui, a sprazzi, apri un occhio giusto per vedere un tronista e poi lo richiudi immediatamente?
Niente, non si dorme.
Infinite partite a Ruzzle, me la sto cavando così.
E aspetto che passi.


Stamattina intorno alle 12.30 mi suonano al campanello: “Medico fiscale!”.
Solita risposta: “Terzo piano.”
Apro la porta e mi trovo davanti un prete giovane, di colore, che sta analizzando attentamente un foglio di carta.
Alza le mani, spaventato, non stava facendo niente, è venuto per la benedizione della casa, ma c’è un grosso problema, io non risulto nella lista di case da benedire.
Ok, cerco di spiegargli che per me non ci sono problemi e lo avviso che, nel frattempo sta salendo anche il medico.
Lui non mi capisce, forse non parla bene l’italiano, forse io non mi so spiegare, forse non essere presente su quel foglio di carta è veramente un problema.
Medico? No, io sono prete. Facciamo tutti una preghiera?”.
Ora, per me può andare anche bene, sentiamo che ne pensa il medico.
No, medico, medico non c’entra nulla. Se vuoi, preghiamo insieme.
Medico non c’entra nulla, ma nel frattempo è arrivato.
Mi guarda con un’espressione sbalordita, come se con gli occhi mi stesse chiedendo: “Ma la situazione è davvero così grave?”.

Insomma, il risultato è stato che se ne volevano andare entrambi e ritornare dopo dieci minuti.
Non è stato facile convincerli che uno dei due doveva rimanere, perché dopo dieci minuti si sarebbe ripresentata la solita situazione.
Che ne so, forse era una questione di precedenza.
Comunque alla fine è rimasto il medico e il prete è ritornato.
E nel dubbio, visto che non ero nella lista, la casa me l’ha innaffiata ben bene di acqua benedetta.
Non si sa mai…

Viva gli equivoci! 




9 commenti:

raffaella ha detto...

Ah, ah...avrei voluto vedere il prete che benediva il medico o il medico che chiedeva trentatre al prete! Ti capisco benissimo per l'influenza. IO sono a casa da sabato e mi sento uno straccio come il primo giorno. Quanto alla benedizione della casa , anche con la mia, abbondano!
Rimettiti.
Raffaella

Ilaria ha detto...

Sì, è stata una scena fantastica, ho continuato a ridere per tutto il pomeriggio.
L'influenza è micidiale, l'anno prossimo farò il vaccino (anche se lo dico tutti gli anni e poi non lo faccio mai).
P.S. Sono una grande fan del tuo blog e del modo fantastico che hai di scrivere, che va dritto al cuore. Appena guarisco, andrò a comprare il tuo libro

Rachele ha detto...

ahahah! mi immagino cosa avrà pensato il medico vedendo il prete al tuo capezzale!!!!!

Ilaria ha detto...

Sì, devo dire che lo sguardo è stato veramente eloquente!

Elena Jane ha detto...

Ciao! Sì l'influenza di quest'anno è terribile!!

teresa ferri ha detto...

Ah ah ah, che buffa situazione :) In bocca al lupo per la tua guarigione (che nel frattempo, immagino, sia già avvenuta :) )

Ilaria ha detto...

Ti ringrazio, anch'io pensavo che fosse già avvenuta, ma mi è ritornata la febbre...

kri kriegio ha detto...

non male l'incontro del prete con il medico, viste le tue condizioni ...

Ilaria ha detto...

Effettivamente...

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